Cos’è la psicoterapia cognitiva neuropsicologica

La Psicoterapia Cognitiva Neuropsicologica (PCN) è un approccio critico e innovativo alla cura dei problemi e dei disturbi psicopatologici: si occupa di comprendere i sintomi alla base della sofferenza umana alla luce della esperienza attuale e degli orizzonti futuri della persona  che soffre.

La PCN segue la tradizione fenomenologica ed  ermeneutica. La fenomenologia ci permette di osservare il fenomeno, l’esperienza dell’individuo, per come si mostra, senza ridurla a specifiche teorie assunte a priori dal terapeuta. L’ermeneutica ci permette di interpretare l’esperienza alla luce del contesto di vita dell’individuo. 

Dal punto di vista della PCN, quindi, per affrontare una situazione problematica bisogna lavorare, grazie a un’attiva collaborazione tra paziente e terapeuta, sui contesti del presente e sulla costruzione di scenari futuri potenziali.

Ogni individuo possiede caratteristiche uniche e irripetibili, di conseguenza anche i modi di soffrire saranno unici e irripetibili: per ottenere da subito dei risultati è essenziale quindi un’attiva collaborazione del paziente. Il lavoro di psicoterapia è supportato da diversi strumenti e metodologie utili per monitorare le esperienze nel corso del tempo e facilitare la presa di coscienza degli eventi emotivamente più significativi.

Scopo ultimo dell’intervento psicoterapico è rendere la persona autonoma (fornendole gli strumenti per un’adeguata appropriazione dell’esperienza vissuta) e abile a riposizionarsi  nei contesti critici. “Curare” in PCN significa infatti aiutare la persona a rendersi indipendente nel gestire le esperienze critiche della vita quotidiana, aumentando così l’autostima e la fiducia nelle proprie risorse e capacità personali. 

Per saperne di più:

http://www.slop.it/assets/razionale-teorico.pdf